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Come si fa la Buyer Persona

Come si fa la Buyer Persona

Per promuovere un business, l’uso sapiente di una campagna marketing fa la differenza. In particolare è fondamentale che il messaggio della campagna venga ricevuto dalla Persona giusta, ovvero quella che, nel suo ruolo professionale, può capire a fondo come il tuo servizio/prodotto può risolvere un problema della sua azienda, e considerarne seriamente l’adozione. In questo articolo spiegheremo come si crea una Buyer Persona, e i vantaggi che una buona definizione di essa porta. Cos’è una Buyer Persona? Una prima definizione è data dal sito di HubSpot, software CRM tra i più utilizzati: “Una Buyer Persona è la rappresentazione semi-immaginaria del vostro cliente ideale, basata sulle ricerche di mercato e sui dati reali che avete sui clienti esistenti. Quando si crea una Buyer Persona si devono prendere in considerazione la demografia dei clienti, i modelli di comportamento, le motivazioni che hanno e i loro obiettivi di business. Più dettagliata è questa descrizione, meglio è. Le Buyer Personas forniscono un grande aiuto per la comprensione della vostra azienda. La Buyer Persona vi aiuterà a focalizzarvi per non perdere tempo con offerte e contenuti che non sono per lui interessanti”. Ora che abbiamo visto cosa rappresenta la Buyer Persona, andiamo a vedere le principali differenze tra una Buyer Persona di un business nel mercato B2B e uno nel B2C. Nel B2C la Journey è più rapida perchè l’evocazione di emozioni e l’uso di messaggi semplici e chiari porta la il potenziale cliente a compiere decisioni più rapide e d’impulso. Nondimeno, i prospect nel B2C sono spesso impegnati in decisioni d’acquisto non troppo onerose. Al contrario, la Journey nel B2B è generalmente più lunga per diversi motivi. In primis, la Buyer Persona viene individuata tra le figure responsabili di un’azienda, perciò difficilmente farà un acquisto immediato poichè deve tener conto di molti fattori, come il tempo, il budget, le risorse risparmiate, e l’allineamento con la strategia aziendale. Tutto questo passa per un’accurata ricerca e valutazione delle opzioni sul mercato, quindi la strategia di vendita in questo caso deve essere considerata su un lungo periodo di tempo, nel corso del quale il prospect va informato e influenzato ad avere fiducia del brand attraverso risposte trasparenti e puntuali, insieme a contenuti di qualità. Oltretutto va data importanza alla comunicazione, quindi nel caso B2B vanno utilizzati termini tecnici correttamente, bisogna essere pragmatici, stimolare all’approfondimento di un tema, e mettere a disposizione il know-how aziendale per risolvere problemi del potenziale cliente. Ma come si determina una Buyer Persona? Il processo di definizione di una Buyer Persona dipende dal budget, dal progetto e dai dati che si possono raccogliere. In generale però, questo processo può essere racchiuso in 3 fasi. La prima è la raccolta di dati e la loro analisi. Ci sono vari modi per farlo: dalla ricerca di tendenze nel proprio database di contatti, all’intervista vera e propria di clienti e potenziali clienti, fino allo studio e analisi di report online.La seconda fase, che richiede creatività e oggettività, riguarda la descrizione dei Personaggi, ossia la costruzione di un fitto quadro teorico delle caratteristiche che la Buyer Persona possiede, dalla demografia agli interessi, dall’uso del prodotto ai punti di forza e debolezza, e molti altri.Una volta che la Buyer Persona è stata interamente descritta, si va alla terza e ultima fase. Ora si può iniziare a sviluppare contenuti ad hoc e creare pubblicità targetizzata. Inoltre è importante in questa fase tenere conto dei punti di debolezza della Buyer Persona, poichè nella comunicazione serve sottolineare perchè e in che modo il servizio/prodotto offerto sarà la soluzione ai suoi problemi e frustrazioni. Infine, è importante ricordare che una sola Buyer Persona è meglio che due. Avere multiple Buyer Persona, oltre ad essere più dispendioso nella fase di creazione e definizione, non è costruttivo per le attività di marketing da mettere in atto. Il motivo risiede nel fatto che lo sforzo non è concentrato su un solo obiettivo, perciò è richiesto un maggiore consumo di energia e soldi, e una minor certezza di ottenere risultati significativi. Ricapitolando, il ritratto della Buyer Persona deve essere il miglior alleato di un marketer. I risultati che si ottengono da un corretto utilizzo della Buyer Persona, saranno una migliore esperienza e un maggior engagement con la tua attività per il cliente. La definizione di una Buyer Persona richiede tempo e pazienza, ma è il fondamento su cui si basa l’intera strategia marketing, e quindi il successo di un’azienda. Scopri come fare la tua Buyer Persona Condividi l’articolo

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Il marketing B2B ha ancora bisogno di email marketing efficace

Il marketing B2B ha ancora bisogno di email marketing efficace

Uno degli strumenti più efficienti per farsi spazio nel mercato B2B, dati alla mano, è il sempreverde email marketing. Ancora oggi le email sono il canale prediletto da 9 professionisti su 10 (Content Marketing Institute, 2020), grazie anche a livelli medi di CTR (Click-through rate, una misura per l’efficacia delle campagne pubblicitarie on-line) davvero impressionanti. Per comunicazioni efficaci però, è importante sapere come scrivere email per il marketing nel B2B. Per farlo, ci sono importanti fattori da considerare: di seguito ne elenchiamo alcuni per rendere fruttuosa la vostra attività. Target audience. Per prima cosa, bisogna pensare alla target audience. Conoscere il proprio pubblico è il primo passo per avere successo e instaurare con loro un buon rapporto è il secondo passo. Conoscere il proprio pubblico significa sapere chi è, i problemi che deve risolvere e i valori che segue. Ciò è fondamentale per capire quali argomenti trattare e come. Rifarsi alla buyer persona e alle informazioni legate a essa è un ottimo modo per creare mail mirate. Titolo. Poi, va ricordato che il titolo di una newsletter può essere il motivo del successo o del fallimento di una comunicazione. Questo è fondamentale per far sì che l’email venga notata e aperta in mezzo alle molte che arrivano nella casella email dei propri lead. È quindi importante che l’oggetto sia vicino alle esigenze degli utenti, proponendo soluzioni ai loro bisogni. E’ successo per esempio che un primo esperimento di uso massiccio di keyword nell’oggetto facesse molta differenza in termini di performance, con un open rate aumentato di quasi il 20% e conversioni più alte rispetto ad altre email con un oggetto più ragionato. Corpo mail. Superata questa prima barriera, i destinatari dell’email devono trovare un testo facile da leggere, con frasi corte e pertinenti. Ideale è quindi un testo semplice e diretto, che crea curiosità, che faccia riferimento al target e che includa le keyword più importanti. Meglio se accompagnato da uno stile grafico accattivante, con colori ragionati ed elementi veloci da caricare e da interpretare. Tempo. Tra gli elementi che fanno la differenza, non vanno dimenticati la frequenza e il tempo. La frequenza fa riferimento all’intervallo che si lascia passare tra una comunicazione e un’altra: può essere una settimana, di meno, o di più. Invece per tempo ci si riferisce all’identificazione del momento migliore per inviare la propria newsletter: quale giorno della settimana? a che ora? Questi sono due fattori che incidono fortemente sulle performance e trovare il momento migliore diventa una delle chiavi del successo. Un esempio è lasciare che passi qualche giorno tra una mail e l’altra, lasciando tempo di pensare al destinatario. Ma per evitare l’effetto contrario, ossia che il destinatario si dimentichi e consideri le nostre mail come spam, meglio non aspettare troppo, assicurandosi quindi che la sequenza delle mail avvenga preferibilmente entro un arco di 7 giorni. Saper scrivere email nel marketing B2B è importante. Ci sono molti aspetti da tenere in considerazione, tra cui la conoscenza del pubblico, l’oggetto azzeccato, il testo della mail, i tempi di invio. Per ottenere i risultati sperati, se è la prima volta che si fa email marketing, ci vorrà del tempo e della pratica. Ma è uno sforzo che vale la pena fare e che ripaga, perché l’email marketing è un classico che funziona e ormai moltissime realtà hanno costruito e oggi costruiscono il loro successo nel mercato B2B con l’aiuto della cara vecchia posta elettronica. Condividi l’articolo

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Fatturazione e CRM

Fatturazione e CRM

La fatturazione rappresenta un tema caldo per ogni azienda, perchè oggi si cerca di semplificare la gestione e di avere una visione a 360 gradi di tutto ciò che riguarda la contabilità. Oltretutto, i team aziendali diventano sempre più liquidi ed è richiesto anche a quelli che con la contablità non ci lavorano, di esserne consapevoli e a conoscenza, anche indirettamente. Ecco che per unificare e armonizzare i flussi di informazione serve un sistema centrale che integri i sistemi già presenti. Un unico punto di accesso che raccolga e esponga i dati di tutti i sistemi aziendali. Prendiamo d’esempio un team che si occupa di sales e marketing. In che modo può, un team che lavora con pipeline di nuovi e potenziali clienti, visualizzare contemporaneamente anche la situazione contabile degli stessi clienti?Di seguito vi riportiamo i vantaggi dell’integrazione di software di gestione ordini e fatture con sistemi CRM. CRM e gestione degli ordini Un software CRM serve a un’azienda per gestire le relazioni con i propri contatti e clienti, tracciando e raccogliendone le varie informazioni. Questi servono per  guidare la forza vendita a programmare ed eseguire azioni commerciali, nonchè per migliorare la customer retention e gestire il cliente in modo più mirato. Per quanto riguarda la gestione della contabilità e fatturazione, tra molti altri dati, esistono gli ERP, acronimo di Enterprise resource planning, ossia pianificazione delle risorse d’impresa e permette di tenere efficacemente sotto controllo produttività e finanza. CRM e ERP sono quindi due soluzioni che idealmente potrebbero essere integrate, perchè con il primo (ho più informazioni sul cliente e) si organizzano al meglio le attività e si chiude un maggior numero di trattative commerciali, mentre con il secondo si gestisce l’ordine di vendita e tutto il processo di evasione, fatturazione, incasso e contabilizzazione. VANTAGGI DELL’INTEGRAZIONE TRA SISTEMI ERP E CRM Uno dei vantaggi è sicuramente la trasparenza e facilità di accesso ai dati. Così, tutti i dipendenti possono accedere allo storico delle fatture e pagamenti del cliente, utile ad esempio per adottare diverse e personalizzate strategie di customer retention.Una maggior presenza di dati consente inoltre di creare report più accurati. Da ciò derivano molti vantaggi tra cui una migliore pianificazione finanziaria e ottimizzazione dei flussi di cassa. Risparmio sui costi aziendali. Non sono da dimenticare inoltre i risparmi sui costi aziendali. L’azienda può ottenere molti risparmi grazie all’integrazione, che permette di standardizzare i flussi in un unico sistema, velocizzandone la gestione. Ad esempio, l’integrazione tra ERP e CRM consente una migliore gestione di offerte e ordini: l’azienda può convertire l’offerta creata ed emessa con il CRM direttamente in ordine nell’ERP, usando lo stesso sistema e risparmiando tempo denaro. Miglioramento del servizio clienti. Infine, un altro vantaggio è il miglioramento del servizio clienti. Il CRM diventa uno strumento utile per raggruppare le informazioni ottenute nella fase di vendita. E la combinazione di queste informazioni con indicazioni economiche come la spesa annuale verso la vostra azienda, i loro acquisti più recenti, i limiti creditizi, le fatture scoperte, permette di avere un quadro veramente completo dell’individuo e la sua azienda. Quando si parla di integrazione tra ERP e CRM, è evidente come questo consenta una visione a 360° dei propri clienti, comprendendo la fedeltà del cliente, le sue preferenze e il suo potenziale economico più velocemente, cosicchè il marketing può veicolare il messaggio per lui più giusto, e il servizio clienti possa giocare d’anticipo sui problemi. Condividi l’articolo

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5 TOOL DEL DIGITAL SALES B2B 2022

5 TOOL DEL DIGITAL SALES B2B 2022

Il mondo dell’online è pieno di tool utilissimi di qualsiasi tipo, e sapersi orientare in questa giungla è fondamentale per adottare le soluzioni più funzionali.  Nello scorso artricolo abbiamo suggerito 5 tool “Tech”, che se implementati sono di grande aiuto nell’ottimizzazione dei processi di digital marketing B2B.  Nell’articolo di oggi proponiamo altri 5 software di genere “Sales”, sempre gratuiti, capaci di supportarti nella selezione di opportunità, nella gestione dei rapporti commerciali e nella chiusura delle vendite.  Mio-ip.it  Nel lancio di campagne di email marketing va prestata attenzione ad avere il minor bounce rate possibile, per evitare il rischio di far finire le comunicazioni via email nella cartella spam. Ciò è possibile solo se in possesso di contatti  validi, e per questo esistono tool capaci di verificare l’esistenza in tempo reale di qualsiasi indirizzo email.  Uno di essi è presente sul sito www.mio-ip.it : basta inserire il recapito desiderato nella barra di ricerca e il software decreta in pochi istanti se una precisa casella email funziona o meno, aiutandoti ad avere un CRM sempre pulito e aggiornato. Oltre al tool di verifica email, il sito www.mio-ip.it ne mette a disposizione altri capaci di verificare l’indirizzo ip del computer in uso, la velocità della connessione internet, la raggiungibilità di un sito, la disponibilità di un dominio, e infine estrarre gli indirizzi email da un testo. Grammarly Keybord Grammarly Keybord è un software (disponibile anche come Google Extension) che agevola la stesura di mail e documenti in inglese. La versione gratuita di Grammarly corregge gli errori grammaticali, di ortografia e di punteggiatura grazie al suo accurato rilevamento degli errori. Inoltre, grazie alla sua intelligenza artificiale, offre suggerimenti come sinonimi e fornisce informazioni sul tono del messaggio. Con queste funzioni diventa più semplice costruire testi in inglese e contattare via email anche prospect dall’estero. Calendly  Essere sempre occupati è un bene per gli affari, ma rende la programmazione un vero e proprio lavoro. Calendly è un’applicazione per gestire appuntamenti, eventi e riuinioni, che aiuta a risparmiare tempo nel fissare le date.Basta mandare all’invitato un link che porta a Calendly, dove sono segnate tutte le proprie disponibilità e orari, e le persone potranno prenotare un slot tra quelli disponibili (anche se non usano Calendly). In questo modo si ha la certezza di essere liberi nella data che i potenziali clienti prenoteranno per un meeting, oltre ad eliminare il problema della continua riprogrammazione di riunioni e dei lunghi thread di email e telefonate. MailChimp  Si tratta di uno strumento tutto-in-uno in cui è possibile gestire le mailing list, creare modelli di email personalizzati, e alimentare le campagne di marketing. Uno strumento come Mailchimp è ideale per le aziende che vogliono sfruttare l’email marketing e gestire le loro campagne in modo semplice e automatico.Mailchimp è acquistabile a pacchetti, e il piano “Free” comprende la gestione fino a 2.000 contatti, con 10.000 invii al mese e un limite giornaliero di 2.000. VidYard Durante il periodo in smartworking, strumenti come VidYard sono diventati per molti business la chiave per rendere le vendite da remoto più fluide. Con VidYard puoi filmare e utilizzare brevi video per aggiungere un tocco personale in tutte le fasi del ciclo di vendita. Sono utili sia in fase di ricerca del prospect, sia nella fase di vendita e di proposizione della soluzione.I benefici che apportano brevi video targetizzati come quelli di VidYard sono molti. Dall’aumento della Brand Awareness, alla maggior conoscenza del proprio prodotto o servizio, fino all’instaurazione di migliori rapporti di fiducia. Condividi l’articolo

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5 STRUMENTI PER IL DIGITAL MARKETING B2B 2022

5 STRUMENTI PER IL DIGITAL MARKETING B2B 2022

Per chi si occupa di digital marketing, affidarsi solo alle proprie forze non basta. Anche i migliori si avvalgono di strumenti online, che aiutano il professionista nel suo lavoro e semplificano i processi. Durante la scorsa pandemia sono nate molte applicazioni, alcune di queste parecchio utili per chi si è trovato a lavorare in smart working, lontano dall’ufficio e dal team di lavoro. In questo articolo abbiamo elencato 5 software online gratuiti di genere ”Tech”, che possono aiutarti nel digital marketing B2B e che consigliamo per la loro validità. BuiltWith BuiltWith è uno strumento gratuito, senza obbligo di registrazione, che raccoglie importanti informazioni da qualsiasi dominio inserito. Basta navigare sulla homepage di BuiltWith, inserire il dominio del sito che si vuole indagare, e il tool in pochi secondi lo analizza indicando quali servizi e software sono stati utilizzati per costruire quel sito web. Diventa uno strumento efficace quando noti funzionalità interessanti su un sito e ti interessa sapere quale tool o servizio sia stato utilizzato.  Pexels Pexels è uno strumento molto utile per chi deve aggiungere immagini a campagne ADV, ad articoli o a siti web. Pexels è un sito che mette a disposizione un database con migliaia di foto e video stock di tutti i tipi, che possono essere scaricate e utilizzate gratuitamente senza correre il rischio di violare il diritto d’autore. Rispetto ad altri fornitori di immagini e video stock, Pexels permette di scaricare senza essere registrati al sito, oltre a contenere un numero di immagini più elevato. Così per la prossima campagna ADV sai già dove trovare le migliori immagini stock con la più vasta scelta. Uptime robot Per qualsiasi attività commerciale è importante avere un sito web esaustivo di informazioni e ordinato esteticamente, e soprattutto che sia sempre funzionante e non abbia bug. Purtroppo però, per vari motivi a volte difficili da prevedere, succede che il sito vada in down. Uptime Robot è un tool che monitora costantemente il tuo sito web segnalando eventuali disservizi in corso, permettendo così di comprendere i motivi del blocco e di intervenire in brevissimo tempo per rimediare ad ogni malfunzionamento. Il proprio sito web è come un biglietto da visita, è Uptime Robot ti aiuterà a mantenerlo sempre nello stato migliore. Google Lighthouse Un altro utilissimo strumento per la gestione del sito web, dell’ecommerce o del blog è Google Lighthouse. E’ un tool gratuito che permette di monitorare e ottimizzare le performance online, dal punto di vista del SEO, della velocità di caricamento e dell’user experience. Grazie a un’analisi molto approfondita che valuta numerosi parametri, il tool indaga una serie di aspetti che possono essere la base di un lavoro di ottimizzazione online. PDF24 Tools PDF24 Tools è un sito web contenente quasi 30 tool utili a chi deve lavorare su PDF. Tra le varie operazioni che è possibile compiere, il sito permette di comprimere, modificare, estrarre, convertire, firmare qualsiasi file in formato PDF. L’essere completamente open-source rende questo un tool molto interessante, in opposizione ad altri che invece richiedono una sottoscrizione anche solo per 1 dei 28 tool gratuiti presenti  su PDF24. Condividi l’articolo

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Le 5 best practice da conoscere per eccellere nel digital marketing e nelle vendite

Le 5 best practice da conoscere per eccellere nel digital marketing e nelle vendite

L’esperienza insegna sempre quali sono le buone e le cattive pratiche da seguire per non incappare in errori.  Ad esempio, è attuale il dibattito sull’utilizzo dei cosiddetti anglicismi, ossia l’uso di parole inglesi nella lingua italiana. Questo, soprattutto quando si parla di business, rappresenta una cattiva pratica perché non si può prevedere come la persona davanti a noi giudichi e interpreti l’uso degli anglicismi. Come in tutto, anche nel marketing ci sono dei principi da non dimenticare. Sai quali sono? Leggi l’articolo e scopri 5 buone pratiche che nel digital marketing B2B è bene tenere a mente. Anche i lead hanno una scadenza. La lead generation è quell’attività del marketing che porta all’acquisizione di nuovi clienti. È importante quindi che questa attività venga compiuta in continuazione per originare nuove opportunità di vendita. Appena generato il lead, la cosa più importante è contattarlo immediatamente, solitamente con una mail, per conoscerne il livello di coinvolgimento. C’è poi una seconda fase, in cui il potenziale cliente ha mostrato interesse ma vuole prendersi del tempo per decidere. Anche in questo caso la relazione va mantenuta calda con delle attività di comunicazione chiamate “lead nurturing”, senza le quali il lead rimane un “contatto freddo”, ossia non interessato all’acquisto del servizio o del prodotto, anche per molto tempo. Diventa cardinale quindi intervenire subito sul lead generato, perchè come tutto d’altronde, anche i lead hanno una scadenza oltre la quale si perde l’opportunità. E successivamente, diventa indispensabile mantenere la conversazione calda evitando che si raffreddi e che il potenziale cliente si allontani dall’adottare la nostra offerta. Il GDPR è fatto per favorire la comunicazione, non è un tuo nemico. L’introduzione nel 2018 del GDPR, regolamento sul trattamento e la conservazione dei dati è stata una grossa novità per la privacy degli utenti su internet. Visto come un ostacolo da parte delle aziende, in realtà il GDPR non influisce così negativamente come si pensa, e anzi in realtà aiuta a mettere ordine e a sviluppare una efficace e trasparente comunicazione verso un’audience interessata al servizio, evitando alle imprese l’utilizzo di risorse e tempo per utenti mai stati realmente interessati all’offerta. Quindi, poter comunicare con i giusti prospect in un modo specifico favorisce le aziende e tutela gli utenti su internet. Detto ciò, come si manda un’email in regola con il GDPR? Basta seguire 2 regole. La prima è non inviare mai contenuti per i quali non si ha il consenso. Il consenso alla newsletter, non autorizza all’invio di comunicazioni commerciali, codici sconto e promo. La seconda è di inserire sempre nel corpo della email, visibile e facilmente cliccabile il link di disiscrizione. Il B2B richiede un linguaggio B2B. La comunicazione non è importante solo nel B2C. Quando si va a toccare la comunicazione aziendale bisogna tenere sempre a mente che anche nel B2B un cliente è prima di tutto una persona e, di conseguenza, individua i valori del brand e recepisce i messaggi che lo portano poi a scegliere il servizio o prodotto di un’azienda piuttosto che di un’altra. Lo sviluppo di nuove tecnologie e strumenti ha modellato la comunicazione B2B e a oggi gli strumenti più utilizzati ed efficaci sono il CRM, il direct email marketing, e la marketing automation, tra i più importanti. Per un’ottimale comunicazione poi bisogna tenere a mente a chi è rivolto il messaggio, quindi attenzione a sviluppare la comunicazione tenendo in considerazione che a leggerlo e ad esserne impressionato dovrà essere la buyer persona. I meeting online sono tanto importanti quanto quelli di persona. I 2 anni di lockdown appena passati hanno mostrato l’efficacia dei meeting online in assenza della possibilità di confrontarsi dal vivo. Per molte aziende questa pratica è diventata comune, ma non va dimenticato che il meeting online è molto rilevante e richiede un impegno al pari dei meeting dal vivo. Seppur si lavori da remoto e ci si sia abituati all’informalità, i meeting online non hanno meno valore e non vanno organizzati con leggerezza. Ecco che quindi mandare gli inviti alle call per tempo e avvisare per ogni evenienza, presentarsi puntuali e preparati sull’argomento, aiuterà tutti a rispettare il valore del tempo delle persone ed eviterà di occupare l’agenda inutilmente. Mandare mail di follow up per una perfetta gestione del meeting Restando nell’ambito dei meeting online, una buona gestione di una riunione significa anche ricordarsi di fare follow up di quello che si è discusso. Mandare una mail di follow up dopo un meeting è un investimento che vale la pena fare perché massimizza l’effetto della discussione, costruisce una relazione rilevante con le persone, chiarisce definitivamente i ruoli, la direzione e le successive azioni in un particolare progetto. È inoltre l’occasione per ringraziare tutti dell’impegno e della disponibilità. Perciò non va mai dimenticata l’email di follow up, perché un’ottima gestione del meeting avviene prima, durante e dopo di esso. Condividi l’articolo

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Gartner ne parla, Valuelead lo fa

Gartner ne parla, Valuelead lo fa

Nel Marzo 2021 Gartner ha pubblicato il report sul futuro delle vendite nel mercato B2B, da cui emerge un chiaro trend di cambiamento che impatterà direttamente le PMI. Il modo di fare Marketing e Sales si sta evolvendo e ValueLead lo sa bene, e già dal 2018 porta avanti un innovativo modello a supporto del business delle PMI. Il mercato B2B, soprattutto in seguito alla pandemia, ha assistito ad una drastica trasformazione, principalmente dovuta alle rinnovate esigenze e abitudini del buyer. Ora le nuove dinamiche di business prediligono modelli di vendita digitali, abbandonando le tecniche più tradizionali. Secondo Gartner infatti, “Il 50% dei responsabili delle vendite sposterà la propria attenzione dall’essere leader dei venditori all’essere leader delle vendite”, con la conseguenza che le PMI abbandoneranno l’impiego di rappresentanti di vendita, a favore di modelli commerciali più efficienti. Già dal 2019 il numero di processi di acquisto che avvengono per canali digitali sono pari a quelli avvenuti attraverso rappresentanti di vendita, come mostrato nel seguente grafico. La ricerca Gartner mostra che è fondamentale aumentare la fiducia dell’acquirente nella suadecisione di acquisto. Altrimenti, l’incertezza pervade la decisione – rendendo meno probabile che il cliente completi l’operazione. Come mostrato nel grafico sotto, gli acquirenti B2B con un’incertezza da moderata a elevata hanno il 30% in meno di probabilità di completare un acquisto e il 42% meno probabilità di chiudere un contratto di alto valore. ValueLead dà primaria importanza ai valori del brand grazie ad una profonda conoscenza del servizio o del prodotto offerto. ValueLead veste i panni delle aziende, lavorando come fossero il loro vero ufficio di Marketing e Sales interno, riducendo quindi al minimo l’incertezza nella fase d’acquisto. Nel report Gartner evidenzia il costante mutamento delle preferenze dei clienti da interazioni di persona all’uso di canali digitali. ValueLead in questi anni ha maturato un’importante capacità di comunicazione online efficace con lead e prospect, in linea con la statistica che vede il 44% dei millennial preferire non avere alcuna interazione con rappresentanti di vendita in un ambiente B2B. E questo viene applicato anche in ciascuna fase del funnel, utilizzando il giusto canale di contatto per ogni momento della vendita. Inoltre viene sottolineato come la maggior parte degli acquisti B2B coinvolga molteplici decisori, e segua un percorso complesso e non lineare, rendendo difficile per i clienti prendere decisioni di acquisto. Valuelead in maniera quasi maniacale entra in contatto con il profilo più allineato alla buyer persona, massimizzando le probabilità di acquisto da parte dei potenziali clienti. Come mostrato dal report di Gartner, il futuro delle vendite B2B cambierà, ma Valuelead precorrendo i tempi già da anni accompagna i suoi clienti con modelli di vendita innovativi. Alle aziende non resta quindi che adattarsi e convertire il proprio modo di fare business per emergere in un mercato sempre più competitivo. Per leggere l’articolo “Future of Sales 2025” di Gartner e scaricare il report, andare al seguente link: https://www.gartner.com/smarterwithgartner/future-of-sales-2025-deliver-the-digital-options-b2b-buyers-demand Condividi l’articolo

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Al via il servizio di sales & marketing “as a service” ValueSales per la crescita accelerata di scale-up tech e aziende di servizi B2B

Al via il servizio di sales & marketing “as a service” ValueSales per la crescita accelerata di scale-up tech e aziende di servizi B2B

Marketing e Sales As a Service (MAAS/SAAS) sono ora a disposizione di tutte le PMI italiane senza costi di struttura Milano, Italia Valuelead annuncia l’avvio del servizio di Marketing e Sales As a Service ValueSales, l’innovativo servizio in outsourcing che permette a tutte le aziende B2B di utilizzare le migliori risorse digitali per aumentare la propria efficacia sul mercato. Utilizzando content marketing, advertising, programmazione digitale e l’esclusivo software YourWOO in modalità “as a service”, tutte le aziende di qualsiasi dimensione possono dedicare le proprie risorse interne allo sviluppo strategico aziendale e ridurre drasticamente i costi di marketing e vendita. “Grazie a ValueSales finalmente anche le piccole e medie imprese B2B hanno a disposizione facilmente e a costi ridotti le migliori tecnologie, i contenuti più efficaci e i processi più efficienti per vendere di più e meglio” ha dichiarato Paolo Tacconi, fondatore e CEO di Valuelead. “Abbiamo pensato a quelle aziende innovative e in crescita che hanno bisogno di raggiungere un pubblico aziendale diffuso e molto conteso come quello delle PMI italiane ed europee: ValueSales è lo strumento di promozione e vendita a costi flessibili e risultati prevedibili che mancava. Tra i vantaggi principali. Outsourcing completo delle attività di sales & marketing digitale, senza ricorrere a risorse interne dedicate Costo trasparente e ad abbonamento mensile per ridurre il rischio finanziario delle attività di marketing Programma interamente pensato per le aziende piccole e medie di servizio ad alta crescita che vogliono raggiungere la propria clientela nel mondo PMI Una squadra sempre a disposizione del Cliente per dirigere l’attività verso il canale più efficace Tempi di attivazione sotto le due settimane per cominciare a ricevere e gestire lead B2B di qualità utilizzando il digital Il servizio ValueSales è già disponibile a questo URL: https://www.valuelead.com/valuesales/ Chi è Valuelead: Valuelead è un innovativo provider di servizi digitali per il marketing e le vendite delle piccole e medie aziende di servizi. Nata nel 2019, ha come missione la semplificazione e la trasparenza nella fornitura di servizi digitali per le aziende. Utilizzando le migliori tecnologie e risorse disponibili, fornisce soluzioni in outsourcing e “as a service”, rivoluzionando la relazione cliente-fornitore nel marketing. Ha servito decine di piccole medie aziende italiane ed europee generando migliaia di lead B2B qualificati per aziende nel campo del software, dell’intelligenza artificiale, della security, del cloud e dei servizi legali e della sicurezza aziendale.  Condividi l’articolo

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